"La bicicletta" di Cesare Angelini

La bicicletta è la trascrizione della energia in equilibrio, l’esaltazione dello slancio, l'immagine visibile del vento.
Tendenzialmente vola; rade ma non tocca la terra.
Vola, cioè ascende.
Ha la gentilezza ardita di volersi appoggiare ai cuscini dell'aria, morbidi, soffici, diffidando del terreno. Nuda come un ponte, rigida come un cerchio, tuttavia curva, si piega, ripete la linea dei levriere, elegantissima. Ha la bellezza delle formule elementari, naturali e insieme geometriche.
Si smaterializza, si scorpora, nasconde se stessa nella trasparenza della velocità e dello slancio. Si può dire di lei quel che si dice del violino; ha raggiunto la sua perfezione per sempre; ha toccato il limite della semplicità.

lunedì 27 settembre 2010

Sandra e Beppe a Superga, 26 Settembre 2010

Anche Superga è conquistata; questo 2010 ci ha visto
protagonisti di piccole e grandi imprese.
Domenica 26, al risveglio, Sandra lancia l'idea:
"E se si andasse sulla collina torinese!"
Detto fatto. Partenza senza indugi, la meta è lassù...
è Superga.
Breve consulto, fuori la carta... Carignano, Villastellone,
Santena. Pecetto, Pino Torinese... "Basilica"...
Circa 50 Km. da pedalare; un po' di traffico e un po' di
quiete là nel parco sulla collina.
Il viaggio è piacevole, così come il clima, tutto bene.

Bello vedere la cima sovrastata dal grande tempio,
apparire là sulla sinistra, L'enorme struttura come
per incanto "buca" il verde; ci siamo.
Ultime pedalate, attraverso la deviazione che
ci porta sul piazzale, da lassù Torino pare sdraiata,
in mezzo alle foschie autunnali. In fondo, proprio di fronte,
ci guarda la Sacra di San Michele.
(Due grandi opere dell'uomo per celebrare attraverso
la fede se stessi, le brame di gloria ed il potere...)

Bello guardare la metamorfosi da qui, bello 
dominare con lo sguardo tanto spazio.

"Torino con le sue "vie" dritte ed ordinate, le fabbriche,
abbandonate, i suoi corsi d'acqua, ed il verde dei parchi,
il silenzio' ed il clamore delle sue genti...
Torino che invecchia e cambia la "pelle"
Torino che si "trucca" e si veste di nuovo per
essere meta di viaggi turistici... per cambiare
interessi, per poter sopravvivere... Torino,
che resiste".

Il bar della "Dentiera" ci ospita sul terrazzo,
panino caldo, birra... e poi via verso casa...
Attraversando la città, costeggiando il "grande fiume",
la via del ritorno sembra più breve, e così mentre il cielo
si fa minaccioso, caricando l'aria di umide nuvole nere,
noi vediamo passare i paesi di cintura, le brutture
degli anni del "Boom" quelle architetture selvagge,
quei palazzi di edilizia popolare...

I Km. totali sono 95, anche questa è fatta...

2 commenti:

Grazie da "C.C.C.P."