"La bicicletta" di Cesare Angelini

La bicicletta è la trascrizione della energia in equilibrio, l’esaltazione dello slancio, l'immagine visibile del vento.
Tendenzialmente vola; rade ma non tocca la terra.
Vola, cioè ascende.
Ha la gentilezza ardita di volersi appoggiare ai cuscini dell'aria, morbidi, soffici, diffidando del terreno. Nuda come un ponte, rigida come un cerchio, tuttavia curva, si piega, ripete la linea dei levriere, elegantissima. Ha la bellezza delle formule elementari, naturali e insieme geometriche.
Si smaterializza, si scorpora, nasconde se stessa nella trasparenza della velocità e dello slancio. Si può dire di lei quel che si dice del violino; ha raggiunto la sua perfezione per sempre; ha toccato il limite della semplicità.

venerdì 16 settembre 2011




Giovanna Bosi Maramotti
La bicicletta nella letteratura


Sandra alla vetta sul colle "Dell'Agnello"

Nell'ormai lontano 1987, la presentazione a Casola del volume Viaggio in bicicletta (1), pubblicato dall'editore Boni, offrì l'occasione di riportare l'attenzione sugli scritti di Oriani che hanno il loro centro sul più domestico e semplice veicolo che l'uomo abbia mai inventato.
Si intrecciò allora tra i due presentatori sui quali incombeva gigantesca, massiccia, pur nella sua essenzialità strutturale, la bicicletta dello scrittore un dialogo che, in parte, coinvolgeva anche il pubblico.
In verità, il nostro era un dialogo che si scindeva in due monologhi, ora intrecciati ora divaricantisi, secondo un disegno prestabilito (ma continuamente scompigliato) che affidava all'uno la trattazione più precisa, più tecnicamente e storicamente esatta; all'altra, una rapida scorreria tra la cosidetta letteratura della bicicletta...

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Grazie da "C.C.C.P."