"La bicicletta" di Cesare Angelini

La bicicletta è la trascrizione della energia in equilibrio, l’esaltazione dello slancio, l'immagine visibile del vento.
Tendenzialmente vola; rade ma non tocca la terra.
Vola, cioè ascende.
Ha la gentilezza ardita di volersi appoggiare ai cuscini dell'aria, morbidi, soffici, diffidando del terreno. Nuda come un ponte, rigida come un cerchio, tuttavia curva, si piega, ripete la linea dei levriere, elegantissima. Ha la bellezza delle formule elementari, naturali e insieme geometriche.
Si smaterializza, si scorpora, nasconde se stessa nella trasparenza della velocità e dello slancio. Si può dire di lei quel che si dice del violino; ha raggiunto la sua perfezione per sempre; ha toccato il limite della semplicità.

mercoledì 7 settembre 2011

Il bello della bicicletta, Boringhieri 2009



I brani seguenti sono estratti dal suo libro o da interviste
"L’attuale successo della bicicletta, in particolare tra i giovani, è rivelatore. Ha il significato di un sintomo. In effetti, oggi, quello che ci sfugge più di tutto, in un mondo di immagini e di messaggi, è il principio di realtà."
" ... la bicicletta è mitica per diversi aspetti. Rinvia al nostro passato mitico perché siamo tutti andati in bicicletta da adolescenti; è mitica perché è associata a grandi eventi sportivi avvenuti nel tempo e che hanno mosso l'attenzione di popoli interi; è epica perché ha visto affrontarsi campioni in duelli che erano appassionanti almeno quanto le storie dell'Iliade.
La bicicletta è un mito radicato, come tutti i miti nella esperienza quotidiana di ciascuno, perché permette di riallacciare con il passato e l'ideale.
Poi c'è un aspetto più concreto, che è quello di riscoprire le dimensioni di spazio e tempo. Non è la stessa cosa attraversare la città con un mezzo pubblico, in macchina o in bicicletta: in tutti i casi si va più veloci che a piedi, ma con la bicicletta si ricreano degli itinerari diversi, ovvero si reinventano i propri percorsi... su questo piano c'è un parallelismo possibile tra il ciclismo e la scrittura ed è molto importante di questi tempi di riscoperta delle grandi dimensioni simboliche di spazio e tempo che cambia
."
La bicicletta è un mezzo educativo. Ne abbiamo più che mai bisogno. Non solo ci fa riscoprire il corpo. Il suo uso ci permette di misurare il tempo, cosa a cui non siamo più abituati nel nostro mondo digitale. Ci consente di attraversare spazi, che altrimenti non sarebbe possibile percorrere. Insomma ci dà un altro rapporto con lo spazio e con il tempo. Ci dà un senso di libertà prezioso, senza inquinare o danneggiare l’ambiente urbano, come fanno altri mezzi. Ci sono pure vantaggi economici, ma i più preziosi sono quelli sociali. La bicicletta è uno straordinario mezzo di socializzazione. Permette di incontrarsi. Può essere il cuore di un’utopia egualitaria e democratica, in grado di affermare un’identità individuale e di favorire l’attenzione verso gli altri, lo sviluppo della persona.”


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Grazie da "C.C.C.P."